Infortunio sul lavoro: la procedura corretta per il risarcimento

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Infortunio sul lavoro: la procedura corretta per il risarcimento

infortunio sul lavoro

Gli infortuni sul lavoro sono un’ eventualità che purtroppo si verifica più spesso di quanto vorremmo. Sono molti i lavori rischiosi svolti in tutta Italia ed è quindi inevitabile che si verifichino anche incidenti più o meno gravi, per questo lo Stato ha dato vita all’ INAIL, l’ Istituto Nazionale per l’ Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, un ente che ha la facoltà di tutelare gli infortunati garantendo loro risarcimenti e sovvenzioni.

Non tutti però hanno ben chiaro il procedimento da seguire in caso di infortunio per ottenere suddette sovvenzioni che ricordiamo, sono previste dalla legge e non possono essere negate. In questo breve articolo cercheremo quindi di riassumere i passaggi fondamentali per notificare in maniera corretta l’accaduto ed ottenere i benefici che spettano di diritto a ogni lavoratore in regola.

 

Il pronto soccorso

Naturalmente la prima cosa da fare in caso di infortunio, più o meno grave, è quella di recarsi al pronto soccorso più vicino. Qui i medici potranno prestare le cure necessarie al paziente e stileranno un documento (certificato sanitario), che continue tutti i dati informativi sull’incidente, le cure somministrate ed eventuali tempi di guarigione.

 

Il datore di lavoro

Il datore di lavoro deve essere prontamente avvisato dell’ incidente, sia per dargli modo di preparare le pratiche necessarie da inviare all’ INAIL sia per consentirgli di riorganizzare eventuali turni. Oltre all’avviso il lavoratore deve anche mandare il certificato sanitario rilasciato dal pronto soccorso.

 

L’INAIL

Sarà il datore di lavoro (per i lavoratori dipendenti) o l’ infortunato stesso (nel caso di lavoratore autonomo o artigiano) a provvedere all’invio della documentazione necessaria all’ INAIL tramite l’apposito modulo previsto dalla legge. Scaduta la prognosi verrà poi effettuata una visita medica che determinerà l’eventuale necessità di prolungare il periodo di degenza oppure l’avvenuta guarigione e la conseguenze riammissione al lavoro.

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